👉 Se mancano ore di tirocinio, può essere conteggiata l’esperienza lavorativa con almeno 36 mesi (anche non continuativi) di attività documentata dal 2018 a oggi (partita IVA, contratti, buste paga).
È il momento di agire con metodo e prepararsi.
👉 In altre parole: ci siamo davvero.
- Potranno vedersi riconosciuti i CFU già acquisiti durante la laurea.
- Dovranno sostenere solo l’esame abilitativo (senza riqualificazione completa).
- ⚠️ Chi non supera l’esame non potrà iscriversi all’Albo e perderà definitivamente il titolo di osteopata.
- L’iscrizione agli elenchi speciali è la porta d’accesso.
- L’esame abilitativo è lo step obbligatorio per diventare osteopata sanitario.
- Senza questi passaggi si rimane fuori dall’albo e dal riconoscimento ministeriale.
- 📌 2025: pubblicazione definitiva del decreto e apertura delle iscrizioni agli elenchi speciali.
- 📌 Entro 2028: i professionisti iscritti agli elenchi dovranno colmare i CFU mancanti e sostenere l’esame abilitativo.
- 📌 Dopo questa finestra, chi non avrà completato il percorso non potrà più definirsi osteopata sanitario.
- 1.500 ore di formazione teorica;
- 1.000 ore di tirocinio clinico;
- docenti con titolo idoneo.
- Dovrà frequentare in università i corsi di riqualificazione nelle materie mancanti.
- Alla fine dovrà sostenere l’esame abilitativo.
- Solo superando l’esame potrà iscriversi all’Albo degli Osteopati come professionista sanitario.
- Anche chi ha lauree estere in osteopatia rientra in questa categoria: i CFU potranno essere riconosciuti parzialmente, ma esame e riqualificazione restano obbligatori.
Tutti dovranno sostenere un esame abilitativo finale, dopo aver colmato eventuali crediti formativi mancanti, entro tre anni dall’iscrizione all’elenco speciale.
2. Secondo passaggio: corsi di riqualificazione ed esame abilitativo
Gruppo B – D.O. senza laurea sanitaria
- Chi ha una laurea sanitaria pregressa (medicina, fisioterapia, neuropsicomotricità ecc.) oltre a un diploma in osteopatia di almeno 3 anni, con requisiti ridotti:
3. Differenza tra osteopata sanitario e non sanitario
4. Tempistiche
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Finalmente è stato reso noto lo schema di accordo tra Regioni e Ministeri sul Decreto Equipollenze. Come accaduto per il decreto sul profilo professionale, anche questo dovrà passare in Conferenza Stato-Regioni, ma si tratta di una formalità, perché l’accordo politico è stato trovato.
Gruppo C – D.O. con laurea sanitaria pregressa
5. Cosa fare subito
1. Primo passaggio: iscrizione agli elenchi speciali
- Chi ha un diploma in osteopatia (almeno triennale), senza laurea sanitaria pregressa, con i seguenti requisiti:
- Possono iscriversi chi è entro il 31 agosto 2025, si è iscritto a un corso di formazione di almeno tre anni, lo ha già concluso ed è in possesso di determinati requisiti. Esempio: chi ha frequentato una scuola quinquennale e si è iscritto entro il 2020.
Il decreto istituisce degli elenchi speciali dove potranno iscriversi gli osteopati già formati prima dell’attivazione della laurea universitaria.
Decreto equipollenze: cosa cambia per gli osteopati e cosa bisogna fare
- 2.400 ore di formazione teorica nelle materie indicate dal decreto;
- 1.500 ore di tirocinio clinico;
- docenti con laurea coerente con la disciplina insegnata.
6. In sintesi
L’iscrizione agli elenchi speciali non basta da sola: è un passaggio transitorio.
👉 Messaggio chiave:
Il decreto non regala nulla, ma offre una via chiara e definitiva per il riconoscimento sanitario.
Chi ha diritto all’iscrizione?
Vediamo in concreto cosa prevede il decreto, chi è tutelato e quali passi bisogna fare.
- Osteopata sanitario: chi otterrà l’equipollenza e supererà l’esame, entrando a pieno titolo negli elenchi ministeriali e nell’Albo.
- Osteopata non sanitario: chi non presenterà domanda, non rispetterà i requisiti o non supererà l’esame. Potrà continuare a lavorare solo come operatore del benessere, senza tutela sanitaria, senza riconoscimento ministeriale e con forti limitazioni (niente SSN, niente collaborazione sanitaria ufficiale, rischio legale di abuso di professione).
Non aspettare l’ultimo minuto: i tempi sono chiari e stringenti.
Verificare i requisiti minimi (ore, anni di formazione, docenti, esperienza).
Prepararsi ai corsi di riqualificazione (soprattutto chi ha il solo D.O.).
Raccogliere tutta la documentazione: diplomi, programmi didattici, certificazioni ore di tirocinio, contratti e prove dell’attività lavorativa.




